Protezione

Assicurazione sanitaria. Diventerà obbligatoria?

 

Assicurazione sanitaria obbligatoria a sostegno dei più deboli

Anche in Italia si torna a parlare di assicurazione sanitaria obbligatoria, tematica trattata sempre con maggiore frequenza specialmente negli ultimi mesi. Questa volta il discorso è stato affrontato nuovamente nel corso di un interessante seminario, svolto solo qualche giorno fa a Roma, da titolo “Dalla non autosufficienza alla vita indipendente”. L’iniziativa è stata messa in atto dall’Associazione Luca Coscioni, associazione no profit che pone come obiettivo quello di promuovere la libertà di cura e di ricerca scientifica, l’assistenza personale autogestita e affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili anche nelle scelte di fine vita.

Siamo di fronte ad un argomento molto delicato e che rappresenta per molti cittadini, specialmente anziani, un vero e proprio problema. È necessario quindi sensibilizzare l’opinione pubblica per cercare di individuare strumenti che funzionino realmente a sostegno di questa specifica fascia di popolazione. Una proposta che è stata lanciata in occasione di questo incontro da medici e specialisti ma anche da dirigenti pubblici verso il Governo italiano ed il Parlamento che dovrebbero prendere in considerazione la domanda crescente, dovuta anche all’innalzamento dell’età media e dall’aspettativa di vita più alta nel nostro paese.

Ricordiamo che in alcuni Paesi come, giusto per fare un esempio la Germania, l’assicurazione sanitaria obbligatoria è in vigore dal 1995 per cercare di arginare il fenomeno, sempre più frequente, di tutti coloro che vivono in una situazione di non autosufficienza ma ad i quali il Sistema Sanitario Nazionale non riesce a dare una mano. Si chiama “Pflegeversicherung” e si tratta sostanzialmente di un’assicurazione obbligatoria che viene finanziata dai cittadini con il metodo contributivo.

Il seminario si è concluso con l’intervento di Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, che ha dichiarato necessario arrivare a reperire risorse aggiuntive per incrementare quanto già previsto dai Livelli essenziali di assistenza (LEA). La strada da percorrere sembra ancora essere piuttosto lunga per arrivare ad allinearsi con paese come la Germania ma la volontà di intervenire è molto forte.

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