Casa

Cresce la voglia di casa


Cresce la voglia di casa: gli italiani sono tradizionalmente un popolo che ama possedere l’ambiente in cui vive, uno spazio che non è solo abitazione ma anche un luogo privato da costruire a propria immagine, da presentare come estensione di se stessi, materializzazione del proprio status.

  • L’abitazione, spesso, evolve con il ciclo della vita: l’appartamentino da single e per i primi tempi della coppia, la casa per crescere la famiglia, il “buen retiro” dove vivere quando i figli se ne sono andati le esigenze sono cambiate.
Ma all’intenzione di cambiare per avere un ambiente “su misura” si aggiunge oggi un rinnovato interesse per l’acquisto di investimento, da molti cercato perché ritenuto più sicuro dei capricci della finanza. Lo dimostra il fatto che nel primo trimestre del 2018 – e nonostante si trattasse di un periodo pre-elettorale, quindi solitamente d’attesa – i rogiti di compravendita sono aumentati del 4,3%, soprattutto nelle piccole città e nei paesi.
Dall’intenzione all’azione

Secondo l’annuale indagine di Nomisma, il desiderio di acquistare una nuova abitazione riguarda circa il 10% delle famiglie italiane, 400mila in più dello scorso anno. Tra queste 2.646.000 famiglie, 722mila sono già in cerca, le altre si avviano a mettere in pratica le intenzioni. Dopo anni di staticità, il dato assume valore soprattutto a fronte del 35,5% che si dice potenzialmente interessato ma privo di risorse, mentre il 55,5% (poco più di uno su due) non è interessato ad un acquisto immobiliare

La società italiana evolve ma la casa è ancora un bene di cui si cerca la proprietà, solo che non tutti se lo possono permettere: il cliente tipo della prima casa è la coppia giovane, con elevata scolarità e che può contare sul reddito di entrambi (reddito familiare superiore a 3500 euro). Il passo successivo, quando si consolida la disponibilità economica e spesso si è formata una famiglia, è l’acquisto di una nuova abitazione rispondente alle diverse esigenze, che possono volerla più grande, o con spazio scoperto, o fuori città, o più vicina alla famiglia d’origine, o al contrario vicino al luogo lavoro, oppure ancora semplicemente una casa di vacanza.

  • È interessante cogliere da questi dati come si confermi il parallelo tra il rapporto con il bene abitazione e il target socio – anagrafico dei potenziali acquirenti, e soprattutto come sia confermata la tendenza ad evolvere nell’utilizzo della casa secondo le scelte di vita.
Rifugiarsi … in casa

La famigerata crisi del 2008 ha lasciato il segno per lungo tempo sulla possibilità e sulla volontà dei risparmiatori di investire. A dieci anni di distanza il mercato del mattone pare riprendersi (il problema oggi è piuttosto l’abbondanza di offerta), minor fiducia sembrano invece riscontrare gli investimenti in finanza, che i meno esperti percepiscono ancora come rischiosi soprattutto dopo le crisi delle banche italiane.

L’acquisto della prima casa diventa quindi anche una forma di investimento in prospettiva, così come lo diventa l’acquisto di una casa per le vacanze al mare o in montagna. Ma cresce anche l’acquisto di abitazioni per puro investimento, passato al 15% dal 6% del 2017. In questo caso il target descritto da Nomisma è quello di persone tra i 45 e i 54 anni, proprietari dell’abitazione in cui vivono, con discreta capienza reddituale (tra i 1800 e i 2400 euro netti al mese), come professionisti e imprenditori, o anche single con capacità di risparmio.

Proteggere l’investimento
  • Prima casa, seconda casa, acquisto d’investimento… l’abitazione è sempre un bene da proteggere. È troppo elevato il costo – e non solo economico – di un danno accidentale o di un’intrusione. Oltre al danno diretto, il rischio è di dover spendere per il ripristino e di faticare per trovare qualcuno che intervenga presto e bene, senza contare il peso psicologico di dover “rimettersi in gioco” per far tornare tutto come prima. Se poi il danno avviene in una casa di vacanza o data in affitto, le complicazioni possono essere ancora maggiori.
  • Sottoscrivere una polizza di assicurazione specifica per la casa permette di affrontare un eventuale sinistro con una maggiore serenità, sia che si tratti di un inconveniente come la rottura di un tubo, sia che si tratti di un evento catastrofale come inondazione o terremoto. Al tema della copertura dei danni, le polizze sull’abitazione oggi possono affiancare anche servizi accessori di assistenza, di supporto alla famiglia o di intervento specifico sul danno, proposte che non lasciano solo il cliente in difficoltà e vengono così percepite in una concreta ottica di servizio e di tutela del bene-casa.
  • In questo senso, Unipolsai lavora da tempo per costruire soluzioni di protezione che rispondano a reali esigenze dei clienti: ai prodotti puramente assicurativi sull’abitazione, ha affiancato una serie di servizi per far sentire il cliente più protetto. Le nuove tecnologie in questo ambito rappresentano un valore in più: come dimostra Unibox C@sa, la domotica si integra a completare l’offerta di protezione e prevenzione. Terzo elemento della proposta di Unipolsai è il sostegno in caso di difficoltà, come il servizio di riparazione diretta e le garanzie che si attivano in circostanze estreme quali un’indennità per l’inagibilità casa o un contributo economico in caso di interruzione inattesa dell’attività lavorativa.

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